Presepe - Nativity




Voi datemi una tavoletta di cioccolato, fondente ancora meglio, e i casi sono due: o me la mangio o, se siete abbastanza fortunati ed il primo caso non dovesse verificarsi, le mie mani si mettono a giocare e la tavoletta prende vita. Ho già preso di mira quelle da 200gr, così c'è posto per il bue, l'asinello e tutta l'allegra brigata del Presepe. 




Non vorrei creare false speranze nel gruppetto delle fan di Babbo Natale, che affettuosamente mi chiamano 'il Grinch': le foto risalgono all'anno scorso e non le avevo pubblicate per una sorta di pigrizia post festiva. Però sto facendo autoterapia per calarmi nell'atmosfera: ho già appiccicato dei fiocchi di neve alle finestre, badate bene siamo a metà novembre, e ho già mangiato un pandoro. L'inizio promette bene.






Orsetti gemelli - Teddy bear twins


Orsetti gemellini


Non credete più alle favole? Beh, leggete questa...
"C'era una volta una bellissima ragazza, bionda, con gli occhi azzurri, sembrava quasi una principessa. Ma non era più felice come una volta. Desiderava tanto diventare mamma. A volte però il destino sembra distratto e imbocca strade contorte e accidentate. La tristezza lentamente stava soffocando la gioia della principessa e i suoi sorrisi erano sempre più rari. Quando ormai si stava rassegnando, il giorno della Vigilia di Natale, il fato ha deciso di farle il regalo più bello che avesse mai desiderato, la notizia tanto attesa: diventare mamma. La gioia raddoppia: saranno gemelli. La gioia diventa incontenibile: saranno maschietto e femminuccia". E fin qui, mi son detta, che bella storiellina natalizia...Il periodo natalizio notoriamente mi innervosisce, c'è chi mi chiama Grinch, il che la dice lunga sul mio "mood" natalizio. C'è poi chi, incautamente, fa scattare il conto alla rovescia subito dopo ferragosto, dando il via alla mia trasformazione e inizio a diventare verde. Non appena però apprendo la notizia a lungo attesa, mi sono lasciata trascinare, per almeno un paio d'ore, dal turbinio natalizio, canticchiando a intermittenza, come le luci dell'albero, "Jingle bells".


Teddy bear twins - orsetti gemelli in primo piano

Ma non è mica finita qui. I gemellini sono nati il giorno di San Lorenzo, quando ci sono le stelle cadenti e si esprimono i desideri, con la speranza che qualcuno lassù sia in ascolto e li esaudisca. Alle favole ho iniziato a credere di nuovo; anche a Babbo Natale ho deciso di dare un'altra chance, direi che se l'è ampiamente meritata.

Unicorno - Unicorn cake topper


Unicorno in pasta di zucchero

"Ci son due coccodrilli ed un orango tango,
due piccoli serpenti, e un'aquila reale,
il gatto, il topo, l'elefante:
non manca più nessuno;
solo non si vedono i due leocorni."

Da piccolina non osavo chiedere cosa fosse un leocorno, sembrava che tutti quelli che cantavano e mimavano l'indimenticabile tormentone della nostra infanzia, lo conoscessero di persona o ne avessero uno in casa. Io fantasticavo, come sempre, ma non avevo la più pallida idea di che sembianze avesse. Di una cosa però ero certa: il leocorno aveva poteri magici, diventava invisibile e sapeva volare; per questo Noè non lo vide quando imbarcò tutti gli animali sull'arca. Comunque i due leocorni si salvarono; ora li vede chi ha gli occhi e l'animo di un bambino o chi ha una vicina di casa che si chiama Grace.


Leocorno o unicorno - primo piano

Sembra siano esistiti davvero, in versione meno elegante del cavallo dal manto bianchissimo a cui li associamo ora. Una versione più pesante, curvy per essere politically correct, dal nome poco magico: elasmoterio, ovvero un genere di rinoceronte estinto. 
Nel tempo l'unicorno si è trasformato in un essere mitologico e leggendario, simbolo di saggezza, nobiltà e purezza. Al corno a spirale, detto alicorno, secondo la tradizione medioevale, si riconduce la capacità di neutralizzare i veleni. Compare in diversi emblemi, come in quello della Scozia ad esempio. 
Recentemente è invece diventato l'emblema dei social e impazza ovunque anche dove non c'entra un corno. In foto il pro-pro-pro-pro nipote dei due leocorni che Noè non è riuscito ad imbarcare, perché non li ha più visti. Nessuna prova della loro estinzione dunque. Magari in qualche molecola di DNA, la cui forma elicoidale ricorda il corno, è rimasta impigliata un po' di saggezza, di nobiltà. Io provo a dargli da mangiare, sperando non si trasformi in un elastomerio.



Dolcetti cioccolato e nocciole



Ricettina golosa, che non necessita di cottura. Ideale da fare con i vostri bimbi o ragazzi. Le decorazioni sono in pasta di zucchero. Abbiamo utilizzato gli stampini ad espulsione, in modo tale che, anche i più piccolini, potessero divertirsi. Ho visto 36 meravigliose menti creative sbizzarrirsi. C'era chi voleva riprodurre una Ferrari e chi una torta in miniatura, chi ha mischiato subito i colori per vedere cosa ne usciva e chi si è dedicato meticolosamente al controllo qualità, testando a più riprese ogni singolo ingrediente. Pomeriggio cioccolatoso con Fourgameschicca!

DOLCETTI AL CIOCCOLATO E NOCCIOLE – per 20 pezzi

200gr biscotti secchi (tipo Oro Saiwa o digestive)
50gr nocciole già tostate (altrimenti tostare in forno a 180° per 10 minuti)
2 cucchiai di cacao fondente
250gr latte condensato
100gr cioccolato fondente
1 teglia alluminio 24x18

Sbriciolare finemente i biscotti con le mani. Aggiungere il cacao, il latte condensato, le nocciole tritate ed il cioccolato fondente preventivamente sciolto a bagnomaria. Amalgamare tutti gli ingredienti. Stendere l’impasto così ottenuto nella teglia di alluminio, livellare accuratamente con il dorso di un cucchiaio. Lasciare in frigorifero per due ore oppure 30 minuti circa nel freezer. Tagliare a pezzi e decorare a piacimento.




La ricetta non è farina del mio sacco, l'ho trovata nel web ma a quanto pare è stata apprezzata!


Compleanno Wonder Woman



 Tempo di bilanci per una ragioniera dal temperamento eclettico e creativo. L'età di una Signora non si dovrebbe mai svelare, pertanto mi limiterò a scrivere l'anno di nascita: 1967, in caso voleste farvi due conti.


Una specie di istituzione locale, per me una specie di wonder woman, che ha il super potere di trasformare i minuti in ore, incastrando mille impegni. Dirige: famiglia, lavoro, nipoti, pronipoti, casa, gatti, come un'impresa gestita con piglio manageriale, da tedesca...quando non sembra la pallina di un flipper. Un altro super potere di cui è dotata, forse perché immersa nei numeri, è: dividersi in cento,  ed essere al contempo moltiplicatore di buonumore. Volontariato, sport, impegno nel sociale, senza tralasciare le amiche di sempre, quelle con cui rubacchiare un paio di giorni e andare a farsi un viaggetto. Le stesse che hanno imbastito, con affetto sincero e consolidato, la festa a sorpresa che, in una serata davvero speciale, l'hanno resa protagonista.


Bilancio abbondantemente in attivo. Stato patrimoniale affettivo, e pertanto non visibile agli occhi, solidissimo. Il bello di essere sempre in credito è che ogni tanto ci si potrebbe anche lasciare andare e dare i numeri!


Ed ecco la festeggiata. Sotto la giacca si intravede la tutina di wonder woman in versione da sera, total black. La versione in miniatura, invece, indossa la tutina da giorno, da lavoro. Immancabile il ciondolo con la sua iniziale: E di Elena, per tutti Nena. Per me: E di Enjoy. Auguri speciali a chi, qualche decennio addietro, è stata in grado di farmi sentire una schiacciatrice di pallavolo, quasi seria.


Torta canottaggio Lago di Como - Rowing cake Lake Como


Rowing Club cake

Torta rustica per festeggiare i 21 anni di una canottiera, di cui un terzo passato praticando la nobile arte del remo presso la http://canottierimenaggio.it/ sul Lago di Como. Poi c'è chi ha il doppio degli anni, più qualcuno di mancia, di cui uno scarso, trascorso nel tentativo di praticare il medesimo sport.
Giro di boa del mezzo secolo all'orizzonte. Per evitare che il fisico coli a picco, non rimane che imbarcarsi in un'attività che ne scongiuri la deriva. C'è chi opta per le labbra a canotto, chi segue la propria vocazione e diventa nave scuola  e chi tenta, per l'ennesima volta, di prendere il largo.
Abitualmente gli sport faticosi e di scarse soddisfazioni, si praticano quando età e fisico collaborano in sinergia, dopodiché ci si dedica a qualcosa di meno logorante, tipo il golf. Qualcuno, dalle dubbie facoltà mentali, ha optato per una diabolica logica inversa: vent'anni di golf e poi via...largo ad una specie di autflagellazione da praticare da soli, in coppia, in quattro, in otto, non c'è limite alla fantasia perversa dei devoti di San Remo, le cui apparizioni, accolte da immancabili gemiti primordiali, si verificano principalmente al remergometro, all'apice di una pseudo-trance agonistica.


Logo Canottieri

Un paio di suggerimenti pratici per la sopravvivenza di un neofita, come chi sta scrivendo.
Donne: scordatevi manicure, trucco e messa in piega. Le vostre mani sembreranno aver preso a cazzotti un sacco da boxe rivestito di carta vetrata. Scordatevi le unghie lunghe e curate, perché quelle della mano sinistra cercheranno di scorticare le nocche della mano destra. Ci farete il callo, anzi li collezionerete. Il trucco, a meno che non sia super water-proof, o meglio ancora se tatuato, si mischierà al sudore e colerà inesorabilmente lungo qualsiasi interstizio. La messa in piega avrà una vita media espressa in minuti, pari al numero di forcine che addobberanno il vostro cranio, all'incirca quindici. Anche l'abbigliamento, per quanto cercherete di mascherare le abbondanti imperfezioni con una mise total black, vi remerà contro
Lavorare sodo però assumerà una nuova accezione, soprattutto nell'istante in cui percepirete che la forza di gravità, che interessa la parte superiore del corpo femminile, viene miracolosamente arginata e la distanza di tale parte dall'ombelico, mantenuta costante.  Per quanto riguarda ciò che leggiadramente appoggerete sul carrello, si suggerisce di programmare il lavoro su uno o più lustri, o forse decenni.
Uomini: libero sfogo all'innato machismo, misurato in circonferenza di bicipiti e decimi di secondo, guadagnati con il sudore. E quando per la prima volta sentirete dire "è lungo" oppure "è corto", non prendetela sul personale, non c'è nessun riferimento al vostro inseparabile amico del cuore, o alla potenza della vostra automobile, che una leggenda metropolitana vuole inversamente proporzionale, e non avete nemmeno una talpa nello spogliatoio.


Barche canottaggio


C'è comunque qualcosa, a parte il gusto primitivo ed essenziale di far fatica, di schiettamente intrigante. Deve essere l'inedita prospettiva da cui ci si trova ad osservare il nostro minuscolo mondo, esattamente al contrario, e badate bene, rigorosamente a culo indietro, semplicemente guardando ciò che lasciamo: delle effimere impronte nell'acqua.